Quando i miei clienti intendono puntare molto su una persona, per il suo alto potenziale o per il ruolo che ricopre, propongo loro un percorso di coaching.
Il mio approccio alle pratiche di coaching parte da una consapevolezza, maturata in anni di vita professionale: le persone che nelle organizzazione sono di fronte a obbiettivi sfidanti, responsabilità complesse, contesti relazionali ricchi e articolati, non hanno bisogno di modelli comportamentali da fare propri o ricette magiche da applicare. Queste persone determinano un innalzamento delle loro prestazioni quando si danno obiettivi di cambiamento, quando mobilitano le proprie risorse personali nel perseguire questi obiettivi. Il coaching agisce proprio in questa direzione, nel superare i vincoli e i limiti che impediscono un cambiamento, lavorando sull'attivazione di risorse e pianificando nuove strategie di azione.
E poi? Una volta deciso di fare un investimento individualizzato su una persona, cosa succede? Come lavorano il Coach e il Coachee? In che modo si può facilitare il successo di questo investimento? Qui sotto puoi trovare una serie di interrogativi che solitamente i miei clienti portano nella fase di progettazione dell'intervento:

Perché il coaching e non un percorso di gruppo?

Come inizia un percorso di coaching?

Su cosa lavorano Coach e Coachee?

Quali condizioni facilitano il lavoro di coaching?

Da cosa si capisce che il Coaching ha avuto successo?